I mesi che abbiamo trascorso ci hanno forse insegnato una delle cose più importanti per la nostra società; un sentimento che, probabilmente, un pò si era affievolito nel tempo ma che il dolore ha fatto riemergere, un sentimento che ci ha trovati forti abbastanza da utilizzarlo come scudo contro la pandemia che ci stiamo lasciando alle spalle: il senso di comunità.

 
Hai fatto caso come ognuno di noi, seppur spaventato da un nemico mai visto prima di cui sapevamo pressoché niente, si è stretto in un unico abbraccio mettendosi a disposizione della società?
Accade nei momenti più difficili di sentirsi uniti, e proprio in un momento come questo è stato possibile ricordare come le nostre vite siano realmente intersecate l’una dentro l’altra e come il nostro ecosistema preveda la collaborazione di tutti per garantire un equilibrio. Dovremmo far si che questa fiammella non si spenga mai più, perché è proprio questo il senso della comunità: mettere a disposizione dell’altro i propri mezzi ed il proprio sapere senza voler niente in cambio.
Spinti da cosa ti stai chiedendo? Spinti dalla gioia di appartenere ad uno stesso mondo.

 

Ti raccontiamo quello che Essenza di Siena ha deciso di fare durante questo periodo, non per cercare lode, ma per sperare che la nostra storia possa essere un incentivo per chiunque altro voglia dare un contributo alla società, per spronare chi già lo ha fatto ma potrebbe ripetersi e per ringraziare nuovamente medici, infermieri ed operatori che non hanno mai smesso un secondo di lavorare.
Eravamo circa nella metà di Marzo, se posso dirlo forse il periodo peggiore di questa terribile vicenda, nessuno di noi scorderà la sensazione di paura, rabbia e dolore insita nei petti di familiari, amici, vicini di casa che mai come in quei giorni, di apice di contagi, provava.
 La tv trasmetteva ormai quasi esclusivamente video, interviste, appelli, per rendere le persone ancora più consapevoli della situazione e quelle immagini facevano male. Chiudiamo gli occhi oggi e vediamo ancora le immagini di dottori ed infermieri con i loro volti stanchi, coperti dalle mascherine le quali imperterrite, pur proteggendoli, incidevano solchi sui loro visi. Ricordiamo tutti  i loro occhi spenti ma vigili, gonfi di lacrime e stanchezza, la loro pelle rossa, ormai fragile.

 

In quel momento, Noi di Essenza di Siena abbiamo deciso che, se ci fosse stato possibile fare qualcosa, anche una cosa piccola per aiutarli e ringraziarli lo avremmo fatto.
Cosa abbiamo fatto quindi?
Abbiamo predisposto, in soli due giorni, la donazione di un grande quantitativo di bava di lumaca: ben 100 kg.
L’iter burocratico si è appena concluso e proprio in queste ore la bava di lumaca viene distribuita, secondo i piani prospettici della sanità, in tutti gli ospedali della Toscana.
Questo gesto ci fa pensare per un attimo di poter dare sollievo a tutte quelle persone che ormai da mesi vivono dentro agli ospedali.
Noi ci occupiamo di cosmesi, ed abbiamo deciso di donare loro un prodotto che possa aiutare il rigenerarsi della loro pelle, sottoposta ad un notevole stress; La bava di lumaca infatti, ricca di vitamine, proteine e aminoacidi essenziali è un vero e proprio integratore per la pelle. Permette di rallentare il progressivo invecchiamento cutaneo rendendo i tessuti più tonici ed elastici, oltre a rendere meno visibili le cicatrici e le macchie cutanee come arrossamenti e bruciature da sfregamento. Inoltre la bava di lumaca stimola anche la formazione di collagene che va a ricostituire lo strato superficiale della pelle, favorendo l’ossigenazione e l’idratazione, essenziali in un momento come questo in cui il volto rimane per lunghe ore coperto dai dispositivi medici.

 

Siamo convinti che di gesti come il nostro ne siano stati fatti tanti, in tanti campi diversi, e che tutti siano stati essenziali a sostegno della lotta contro questo terribile periodo.
 Siamo anche convinti che i contributi non saranno mai abbastanza, come mai abbastanza saranno i ringraziamenti da porgere a tutti coloro che non hanno mai smesso un giorno di lavorare per tutti noi.

 

Ci stringiamo perciò in un ulteriore appello, quello di rimanere vicini, anche se non ancora fisicamente, con il cuore per non perdere mai questo grande senso di comunità che adesso ci lega.

 

Noi di Essenza di Siena
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